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TORRE GUACETO

     Se oggi un rappresentativo lembo della costa brindisina può considerarsi definitivamente salvato lo si deve in primo luogo al WWF e ad una stupenda e combattiva donna pugliese, Maria Luisa Romanazzi Carducci. Dopo aver scoperto questo bellissimo luogo, come presidente della delegazione pugliese e consigliere regionale WWF Italia, operò, con il prezioso aiuto della locale sezione di Brindisi, per farlo proteggere. Dapprima come oasi di protezione e poi come zona unida di interesse internazionale (convenzione di Raamsar). E' grazie a lei che le acque, le macchie, le spiagge, i canneti, gli isolotti e la scogliera di Guaceto non sono stati inghiottiti dalla speculazione turistico/insediativa che sull’antico approdo delle feluche barbaresche aveva già messo gli occhi fin dal 1974.

     Nei primi anni '70 iniziò ufficialmente l’attività di volontariato a salvaguardia della zona di Torre Guaceto da parte della sezione del WWF di Brindisi. Tra il 1980 e il 1984, il WWF regionale e la sezione di Brindisi svilupparono un grande impegno volto a scongiurare vari progetti di lottizzazione dell’oasi di protezione e della zona umida.

     Nel 1984 il WWF Italia ottenne dall’Agenzia del Demanio dello Stato la concessione dell’ antica torre saracena. Ben presto i volontari della sezione di Brindisi resero decorosa l’antica costruzione rendendola abitabile e realizzando la sede del “gruppo mare” che, in seguito, svolse tutte le azioni legate alla valorizzazione del sito marino e allo svolgimento dei progetti  del WWF legati al mare (cetacei, tartarughe marine, coste e rive).

     Nel 1988 il Ministero della marina mercantile assegnò al WWF Italia l’incarico di svolgere uno studio che fu molto apprezzato presso gli organi competenti del ministero tanto che si decise subito per la nascita della riserva marina. Nel 1991 essa fu affidata provvisoriamente alla Capitaneria di Porto di Brindisi e ad una commissione consultiva in cui era presente anche un rappresentante del WWF Italia.

     Tra il 1990 e il 1998,  durante l’estate vennero svolti presso la torre saracena i famosi “campi volontari di lavoro e di avventura”, riservati ai soci che arrivarono da tutto il mondo per partecipare alle iniziative di vigilanza antincendio, pulizia dei litorali, vigilanza contro la pesca di frodo  e il bracconaggio. Stimiano che in quegli anni siano arrivati nella riserva circa 1000 volontari.

     Nel 2000 viene istituita la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto. La sua gestione viene affidata ad un consorzio costituito da WWF Italia, comune di Brindisi e comune di Carovigno, che prende in consegna il frutto dell’appassionato impegno della nostra associazione.