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Brindisi,
12 dicembre
2010
comunicato stampa
Raccolta differenziata
in bilico
> La triste condizione delle vie e piazze di Brindisi è sotto gli occhi di
tutti: non ci vuole alcuno sforzo per accorgersi di cassonetti sporchi,
rotti e maleodoranti, rifiuti di tutti i generi sparsi ovunque, pochissimi
cestini e alcuni di questi rotti. La situazione è triste e dispiace molto.
A quanto pare la Innovambiente non riesce più a portare avanti la raccolta
dai cassonetti multi materiale (quelli blu destinati alla raccolta di
plastica, alluminio e carta per intenderci) ed il Comune avrebbe deciso di
toglierli dalle strade e lasciare solo la raccolta porta a porta. Forse una
notizia che può essere considerata positivamente perché in tal modo si evita
lo spettacolo indecente che da troppo tempo si presenta ai cittadini e
passanti spettatori, l' ammasso di sacchetti di prodotti differenziati
abbandonati intorno ai cassonetti. Tale spettacolo ci dice anche che tanti
sono i cittadini che si impegnano a differenziare i propri rifiuti, e ancor
di più potrebbero essere.
> Speriamo che in un futuro breve si intensifichi la raccolta porta a porta,
che noi riteniamo più efficace, al fine di procedere con il ritiro di altri
tipi di materiale in modo da ridurre al minimo la quantità di rifiuti da
portare in discarica. Resta infatti irrisolto il problema relativo alla
parte di umido che attualmente va persa ed al ritiro e riciclo di svariati
tipi di rifiuti quali televisori, computer e accessori, elettrodomestici,
orologi, calcolatrici, telefonini, caricabatteria e così via fino ai
materiali che rientrano nella categoria di rifiuti speciali e ci riferiamo a
barattoli di vernici, colle, siliconi, acetoni, avanzi di pitture, vari tipi
di metalli, tutta roba che non necessariamente viene da industrie o
artigiani e che i privati sono costretti a buttare tra i rifiuti generici.
> Crediamo che si debba dare un’ informazione capillare ai cittadini, perché
sembra che molti ancora non sappiano cosa differenziare in quanto, non di
rado, capita di vedere abbandonati accanto ai cassonetti mobili, tavole di
legno, finestre e porte, eppure c’è un numero verde a cui chiamare per farsi
ritirare gratuitamente i rifiuti ingombranti a domicilio. Oppure: da qualche
tempo a Brindisi si può riciclare il Tetrapak, ma chi lo sa? Ne è stata data
forse notizia?
> L’occasione ci permette di far notare che è scomparso anche il personale
con scope e palette addetto alla pulizia delle strade, il che ha sicuramente
influito non poco a peggiorare la precaria situazione della città.
> Certamente la causa non può essere addossata solo a chi non compie il
proprio dovere perché se è vero che ci sono tanti cittadini civili e
volenterosi che dividono i rifiuti, ci sono anche tantissimi altri che non
si fanno scrupoli a gettare per terra di tutto e di più. Un discorso a parte
poi andrebbe fatto per i volantini pubblicitari, per i quali abbiamo chiesto
già in passato la messa al bando. Stampati in quantità sicuramente superiori
al numero di persone che li usa e poi lasciati negli esigui raccoglitori dei
condomini, vanno a finire inesorabilmente per terra e quindi su strade e
marciapiedi.
> Arriverà il giorno in cui i brindisini diventeranno veramente cittadini
europei impegnandosi a ridurre i propri rifiuti e soprattutto a
differenziarli con maggiore impegno?>
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