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Brindisi,
09/04/2010
Frodi e irregolarità nella vendita di pesce
Nell’ultima
settimana la Capitaneria di Porto di Brindisi, ha effettuato un’intensa
attività volta alla verifica e al controllo del rispetto della normativa
comunitaria e nazionale nel settore della pesca, con specifico riguardo al
contrasto alle frodi alimentari e tutela della salute del consumatore,
nonché in attività di vigilanza del demanio marittimo.
Il personale dipendente ha proceduto ad un
capillare controllo del territorio, ponendo maggior attenzione sui punti
vendita abusivi rinvenuti nei centri abitati del Compartimento ed ai punti
di sbarco delle navi provenienti dalla Grecia.
Nell’ambito di tali controlli, si è accertata
la frode in commercio per la vendita di pesce ghiaccio decongelato spacciato
al consumatore come novellame di sarda (c.d. BIANCHETTO). Il trasgressore,
titolare di una rivendita ambulante di prodotti ittici, è stato
successivamente deferito all’autorità giudiziaria.
Sempre allo stesso soggetto è stato
contestato il possesso di 4 kg di pesce spada decongelato, le cui
caratteristiche organolettiche sono state immediatamente accertate dalla
competente ASL, appositamente intervenuta, come adulterate; inoltre è stato
accertato lo stoccaggio, sul ripiano stradale al di fuori del mezzo
autorizzato e a contatto con gli agenti ambientali, di circa 4 kg tra polpo
e piccoli esemplari di gattuccio. Tutto il prodotto ittico, è stato
sottoposto a sequestro penale, è avviato a distruzione su disposizione del
magistrato di turno ed il trasgressore denunciato a piede libero.
Negli esercizi di ristorazione sono stati
posti sotto sequestro e successivamente distrutti circa 16 kg di molluschi
bivalvi (vongole) carenti di documentazione sanitaria e ogni qualsivoglia
documentazione attestante la tracciabilità.
Altre violazioni, nello stesso settore, sono
state accertate irrogando sanzioni per un totale di € 8500.
L’attività oltre ad essere espletata via
terra ha avuto un seguito anche via mare con le dipendenti MM/VV e con un
battello pneumatico; l’impiego operativo di tale mezzo ha consentito in
incognito, ai militari della Capitaneria di Porto di Brindisi, di
intercettare e porre sotto sequestro penale un carico di circa 5.3 kg di
datteri di mare (lithophaga – lithophaga) da poco prelevati con
immaginabili permanenti danni al fondale marino.
Il trasgressore è stato deferito alla
competente A.G. e il prodotto ittico, dopo il sequestro, rigettato in mare
su disposizione del magistrato di turno. Inoltre l’equipaggio dello stesso
battello ha proceduto al sequestro di circa 2100 esemplari di riccio di mare
e di circa 380 metri di rete da posta calata in ambito portuale. Le sanzioni
amministrative, comminate per quanto detto, ammontano a circa 3000 €, mentre
i ricci sono stati confiscati e rigettati in mare.
Di rilievo sono anche i controlli allo sbarco
dalle MM/NN ro-ro in arrivo dalla Grecia.
Infatti il personale procedente ha elevato,
congiuntamente a personale della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle
Dogane di Brindisi, un verbale amministrativo per mancata prenotifica di
importazione del prodotto di origine animale
vivo all’Ufficio Veterinario per gli Adempimenti degli obblighi comunitari,
comminando una sanzione amministrativa di € 516.
Sempre nell’ambito di predetti controlli,
venivano rinvenuti nr. 10 esemplari di tonno rosso eviscerati, senza testa e
privi di idonea documentazione (BCD) di trasporto. La mancanza di tale
documentazione ha imposto il sequestro amministrativo di tutti i 559 Kg di
tonno rosso e l’elevazione di PVC in violazione alla normativa di settore
pari a € 4000 (tracciabilità tonno rosso).
Successivamente, in attesa del
perfezionamento di un’eventuale provvedimento di confisca, è stato
autorizzato il trasferimento dello stesso a destinazione per la successiva
vendita all’asta, il cui ricavato sarà versato su libretto bancario della
Banca d’Italia.
Infine nella giornata odierna, a seguito di
indagini pregresse, si è deferito alla locale Procura della Repubblica il
titolare di un Ristorante insistente sul litorale di Carovigno che occupava
senza titolo una porzione di demanio marittimo.
Tali attività, rientranti in un operazione
coordinata dalla Direzione Marittima di Bari , è risultato essere di
particolare rilievo soprattutto per la diversità dei risultati ottenuti,
alcuni dei quali riguardanti violazioni che difficilmente vengono accertate.
COMUNICATO STAMPA
CAPITANERIA DI PORTO - GUARDIA COSTIERA DI BRINDISI |
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