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Brindisi, 02 aprile 2010                                                                           comunicato stampa

Rigassificatore: continua sit in delle associazioni

La Brindisi Lng, col suo punto informativo, persegue l‘unico scopo di imbonire la popolazione brindisina allestendo uno specchietto per le allodole fatto di pretesi vantaggi rivenienti dal rigassificatore che cerca di imporre sul nostro territorio scavalcando la volontà popolare e delle Istituzioni locali. 
Le manovre della società inglese per giungere all’autorizzazione dell’impianto a Capo Bianco, da tre anni sotto sequestro giudiziario, ritornano nelle aule dei tribunali brindisini dove manager della British gas e amministratori locali devono rispondere delle accuse di corruzioni e altre violazioni di legge, mentre la società in quanto tale si deve difendere dall’accusa di non aver vigilato per non aver impedito tali legalità. 

Le amministrazioni locali ed alcune Associazioni ambientaliste si sono costituite parte civile nel processo. Il progetto di realizzare il rigassificatore a Capo Bianco costruirebbe, in caso di attuazione, una vera e propria pietra tombale sul porto di Brindisi e sulle sue aspirazioni di rilancio.
Il pericolo della movimentazione delle gasiere e dello stoccaggio del gas in una zona già satura di impianti ad alto rischio di incidente rilevante è reale: i pericoli per Brindisi sono altissimi ed insostenibili, in un territorio che sul piano energetico ha già dato impoverendosi e subendo danni ambientali che la nostra comunità non può più tollerale. 

A questa possibile “aggressione” in danno del nostro territorio le associazioni e i comitati rispondono con un sit-in ed banchetto permanente in piazzetta Rubini dalle 18,30 alle 20 - davanti all’infopoint della Brindisi Lng - dove viene fornito materiale informativo ai cittadini circa la reale pericolosità dell’impianto. 

Nell’imminenza della conclusione della procedura VIA postuma e del pronunciamento del Ministero dell’Ambiente, occorre tenere alta l’attenzione sui futuri sviluppi della vicenda. 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO:
Italia Nostra, Legambiente, WWF, Fondazione “Dott. Antonio Di Giulio”, Fondazione “Prof. Franco Rubino”, A.I.C.S., ARCI, Forum ambiente salute e sviluppo, Medicina Democratica, Lipu, Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute del Cittadino, Comitato cittadino “Mo’ Basta!”, Comitato Brindisi Porta d’Oriente, Salute Pubblica.

 
 

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