Brindisi, 4/03/2010 PROVINCIA DENUCLEARIZZATA Niente istallazioni nucleari, centrali che sfruttino l’energia atomica o che producano combustibile nucleare. Bandito perfino lo stoccaggio, il deposito, il transito o la mera sosta anche temporanea di materiali e rifiuti radioattivi. Da ieri, il territorio provinciale di Brindisi, è ufficialmente “denuclearizzato”. Lo ha deciso il Consiglio provinciale, che a un’unica voce, ha approvato ieri sera la proposta di deliberazione messa sul tavolo dal Presidente Massimo Ferrarese. Un atto che pone l’intera provincia al riparo dal rischio di installazioni nucleari sul suo territorio, o che almeno lancia in tal senso un segnale chiaro, inequivocabile e scevro da qualunque ombra di faziosità o opportunità politica, al governo centrale del Paese. Che sul ritorno al nucleare ha impresso una brusca accelerata, e che guarda proprio alla Puglia e al brindisino, quale punto strategico dove far sorgere le nuove possibili centrali. Ma da ieri sarà più difficile. L’organo eletto dai cittadini di tutti i Comuni ha gridato il suo “no”. E il Presidente Ferrarese si è già detto pronto a tutelare e difendere questa volontà ad ogni costo. E’ stato lui, all’indomani del rilancio da parte del Governo della nuova politica energetica nazionale (estrarre un quarto del fabbisogno energetico nazionale dall’atomo con almeno 8 reattori nucleari), ad annunciare la dichiarazione di “denuclearizzazione” della Provincia. P.A. |
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