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Brindisi, 12/02/2010 No all'autorizzazione per l' allargamento del deposito GPL A cosa serve chiudere la gabbia quando i polli sono scappati? La ditta Costiero Adriatico (ex IPEM), ha ampliato il suo impianto di stoccaggio del gas GPL portandolo da 7mila a 24 mila tonnellate, per un volume di 52 mila metri cubi di gas. Il tutto è avvenuto senza la prescritta valutazione di impatto ambientale (VIA), in quanto la Regione, con la sua risposta in ritardo ovvero dopo i termini, ha praticamente consentito al Ministero per lo Sviluppo Economico di dare l'autorizzazione (silenzio-assenzo). Ma si può agire così? Il Presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, avvia l'azione di autotutela e richiede oggi la VIA, postuma. Ma a cosa serve adesso? Cosa succederebbe se venisse annullata l'autorizzazione per la ditta? Si potrà riportare lo stoccaggio al quantitativo originario? Ce lo auguriamo, in nome dell'incolumità della salute pubblica.
G.R.
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