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Brindisi, 16/03/2010 Edipower non convertirà a gas la centrale Questa mattina Edipower ha presentato al Governo ed enti locali, nella sede del Ministero per lo Sviluppo Economico, Il proprio Piano industriale. Oltre 40 milioni di euro di investimenti per realizzare il carbonile coperto e alcuni desolforatori che consentiranno la riduzione del 65% della quantità totale di ossidi di zolfo rispetto alle norme, con qualunque tipo di carbone utilizzato. Sembrerebbe quasi una buona notizia, finalmente, da parte di una azienda elettrica che opera a Brindisi, ma anche l’Edipower pare non smentirsi mai. Dal Piano industriale è stata soppressa tutta la parte che riguardava la conversione a turbogas di due gruppi, contrariamente ai progetti fatti. La cosa si può definire tragica e un po’ ridicola, dato che l’azienda aveva ricevuto già la Valutazione d’impatto ambientale. Per una serie di reati e violazioni ambientali, nel 2005 vennero sequestrati due gruppi produttivi che avrebbero dovuto in seguito essere alimentati a metano. Oggi, la mancata conversione a turbogas di questi due gruppi, desta ulteriore preoccupazione. E questo in tutta risposta a chi dice, in buona o cattiva fede, che un eventuale rigassificatore a Brindisi ridurrebbe la quantità di carbone bruciato nelle centrali. Si continuerà a bruciare carbone, dunque, e i Brindisini e buona parte di altri Salentini, dovranno ancora un volta ingoiare un boccone amaro. G.R.
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