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Brindisi, 19/03/2010 150 testimoni ammessi al processo Gassopoli Oltre 150 persone sono state ammesse a testimoniare al processo della gassopoli brindisina. L’avvocato Massimo Manfreda, difensore di Antonino intende dimostrare che le collusioni, erano a livello molto alto. Quindi chiama in campo il Presidente del Consiglio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, vice ministri (Guido Viceconte), sottosegretari, parlamentari (Raffaele Fitto, Giovanni Carbonella), ex ministri (Altiero Matteoli, Antonio Marzano), ex amministratori regionali (Michele Saccomanno e altri), sindacalisti, imprenditori (compreso l’attuale presidente della Provincia Massimo Ferrarese), insomma un lungo elenco di 150 nomi che non farà altro che allungare i tempi di un processo che va avanti ormai da troppi anni. Il colpo di spugna è nell’aria, grazie a quella legge denominata “Processo breve”, voluta per salvare Berlusconi dal processo Mills, che ha accorciato fatalmente i tempi dei processi estinguendoli di fatto per prescrizione. Per gli imputati scatterà nel maggio del 2011. Franco Fassio, presidente protempore BG Italia; Giovanni Antonino, ex sindaco di Brindisi; l'operatore marittimo Luca Scagliarini; l'ex presidente dell'Autorità portuale Mario Ravedati; l'ex responsabile dei servizi tecnici Donato Caiulo; il funzionario del Ministero dell'Ambiente responsabile del procedimento,Gilberto Dialuce; l'avvocato Gianluca Rabitti; l'imprenditore campano Alfonso Gallo; Fabio Fontana, Armando Henriques de Azevedo, John Stephen Ricketts e David James Robotom (Bg Group) potrebbero così vedersi cancellati i reati per i quali sono chiamati a rispondere. Cosa che è già successo a Yvonne Barton, di Manchester, all’epoca dei fatti (1998-2003) a capo della società British Gas. La Barton, che aveva versato ad Antonino 360 milioni di lire, in quote da trenta milioni ciascuna, (e successivamente altri ventimila euro), era accusata anche di una seconda corruzione nei confronti di Mario Ravedati, ex presidente dell’Autorità portuale di Brindisi, in cambio di autorizzazioni per il rigassificatore. L’udienza di oggi, quindi, con l’accoglimento di tutti i 150 testimoni, rischia seriamente di non far vedere mai la fine di questo processo, che vedrà dunque impuniti corruttori e corrotti. G.R.
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